
I nostri interventi si rivolgono a portatori di patologie psichiche (anche su base organica), a persone con disagio relazionale o disturbi di personalità, a utenti di disabilità medio-grave.
Le nostre attività vengono strutturate in modo da poter offrire un ambiente, un luogo che risponda al bisogno di conoscenza ed espressione di sé, e di socialità.
Nel nostro Centro, diamo molta importanza all’arte come dimensione espressiva, comunicativa e relazionale, per il significativo impatto emotivo, per l’opportunità di un percorso personale e per la forte valenza contenitiva.
Molte delle nostre attività vengono proposte in gruppo, nella convinzione che questa modalità abbia la forza di rivolgere lo sguardo all’interno dell’individuo e di farlo dialogare con quello degli altri, offrendo una risorsa importante in più.
Crediamo inoltre che una organizzazione dei giorni della settimana in laboratori così caratterizzati aiuti i nostri utenti a riconoscere il fluire del tempo e a sentirsi accompagnati.
L’intervento si esplica attraverso modalità educative e terapeutiche, valutate ed adattate sulla base dei Progetti Individuali, sempre concordati e condivisi dall’intera equipe.
A titolo esemplificativo, si riporta lo schema di una giornata tipo:
“ L’arte serve come modello di funzionamento dell’Io, diventa una zona franca in cui è possibile esprimere nuovi atteggiamenti e risposte emotive, anche prima che queste manifestazioni abbiano luogo a livello di vita quotidiana...essa crea una zona di vita simbolica che permette la sperimentazione di idee e sentimenti, di portare alla luce la complessità e le contraddizioni della vita e di dimostrare la capacità dell’uomo di trascendere il conflitto e di creare ordine nel caos, ed infine di dare piacere” (E. Kramer - arteterapeuta).
La musica contribuisce allo sviluppo sensoriale, permette il manifestarsi dell’emotività soggettiva, costituisce uno stimolo psicofisico e facilita la socializzazione. Rappresenta inoltre un mezzo di proiezione, aiuta nella relazione terapeutica ad aprirsi attraverso il suono, e al tempo stesso circonda e protegge l’individuo.
Nabokov diceva che il teatro è la forma artistica che più si avvicina alla vita, se questo è vero, condurre i soggetti disagiati attraverso le strade del teatro significa offrire loro una possibilità nuova di comunicare con il mondo.
Il laboratorio teatrale è uno spazio fisico e mentale dove, attraverso il teatro, ci si allena a mettersi in gioco, rompendo schemi e resistenze, senza giudizio, senza competizione. Il “gioco teatrale”, infatti, permette - grazie al lavoro di supervisione del conduttore - di esplicitare i propri vissuti, in un contesto collettivo. Ciò permette di “vedere” gli altri in modo diverso e di trovare spunti creativi per vivere diversamente i rapporti. Principi fondamentali del laboratorio teatrale sono l’ascolto di sé e dell’altro nel rispetto reciproco per permettere a ciascun partecipante di osservare l’altro ed esprimersi all’interno del gruppo.
La Danzaterapia è una tecnica dove l’espressione dell’interiorità è affidata a metodi espressivi non verbalizzati e dunque più pregnanti e immediati; ci si avvale del movimento espressivo come mediatore per promuovere un processo di integrazione fisica, psichica, mentale dell’individuo. Il movimento infatti, quale esperienza umana originaria dell’individuo, si manifesta fin dalla vita intrauterina; la danza, inoltre, è presente nelle culture “primitive” come esperienza terapeutica e sacra.
Il laboratorio di yoga propone un percorso che, attraverso la possibilità di sperimentarsi in nuovi e lenti movimenti, aiuta il contatto con il proprio corpo oltre che la consapevolezza e il rispetto dei propri limiti e delle proprie risorse.
Utilizzando la dimensione simbolica evocata dalle posizioni, il respiro, si favorisce e stimola la concentrazione, il rilassamento e un contatto con sé più profondo.
L’atmosfera armoniosa del laboratorio crea un clima non competitivo che offre una prospettiva importante della vita di gruppo.
L’intervento si basa sull’utilizzo dell’immagine corporea mediante strumenti, come l’immagine fotografica, che favoriscono la consapevolezza di sé attraverso le proprie espressioni mimiche e gestuali.
Sono attività fondamentali poiché attraverso linguaggi diversi, di valenza simbolica, i ragazzi possono imparare ad esprimere i propri impulsi, i propri sentimenti e la propria creatività.
Intervento volto a favorire la coscienza e la conoscenza di sé e dell’altro mediante canali di comunicazione soprattutto non verbali, legati all’espressività e tonicità corporea. ![]()
Tutte le attività svolte, a partire dai più semplici atti della vita quotidiana come riordinare o fare merenda insieme, hanno lo scopo e l’attenzione di tutti i laboratori, ossia lo sviluppo della capacità relazionale da un lato e dall’altro lo sviluppo del pensiero autonomo e dell’indipendenza.![]()
La frequenza di piscina, palestre, negozi della zona (anche facendo piccole spese) è finalizzata alla crescita dell’autonomia personale e alla formazione di una conoscenza del territorio, e soprattutto all’instaurarsi di una relazione positiva con l’ambiente sociale esterno.
L’uscita dal Centro per passeggiate nei parchi cittadini o nei boschi fuori città, favorisce la conoscenza dell’ambiente naturale che ci circonda. L’attività educativa attuata in queste “uscite” è tutta rivolta allo sviluppo della capacità di ascolto e di attenzione, in una situazione di armonia naturale, allo scopo di favorire la ricerca di una relazione empatica con se stessi e con il mondo.![]()
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