Servizi e formazione per il benessere della persona e della cittadinanza

Il suono racconta: percorso educ-attivo musicale per le scuole primarie

 

kaleidosQuesto laboratorio mette l’accento sulle potenzialità comunicative insite nella musica e che si attivano nei bambini.
Il nostro progetto nasce dall’idea che l’arte costituisca un’esperienza globale (che coinvolge l’interezza dell’individuo, dal corpo, alle emozioni, al pensiero, e del gruppo) e che contenga sia aspetti tecnici e cognitivi (come la gestione del timbro, delle intensità, delle durate, delle altezze, del ritmo…), sia aspetti formativi ed educativi (relazionarsi con le regole e con il gruppo, esprimersi e ascoltare, se stessi e gli altri) e che stimoli la comunicazione non verbale facendo emergere il potenziale creativo di ogni bambino.
 
In fondo nel fare musica (intendendo con ciò l’ascolto e la produzione sonora, la gestualità e l’atteggiamento che si mette in gioco) emerge in continuazione lo stretto legame tra questa e le relazioni che si creano. Allora educare all’arte può prescindere dal piano evocativo, umano e relazionale?

 
 
GLI OBIETTIVI DEL LABORATORIO SONO:

 

Socializzare: il percorso verrà condotto dando centralità al gruppo e favorendo la partecipazione di ogni alunno. Verrà stimolata la capacità di collaborare e di trasformare il conflitto e la dissonanza in opportunità di crescita e di integrazione.

 

Ascoltare: l’ascolto qualificherà ogni parte del processo sia quando si tratti di ascoltare il proprio respiro, il proprio corpo, le proprie emozioni, sia quando si tratterà di armonizzare i suoni prodotti da ciascuno con il resto del gruppo, come in una orchestra.

 

Aumentare le capacità attentive: il gioco musicale stimola l’ascolto e le capacità ad esso correlate come l’attenzione e l’empatia, in una gradualità percepita come gratificante e adattabile alle caratteristiche di ogni bambino.

 

Approfondire e interiorizzare il legame tra regole e creatività: il gioco musicale è molto libero e aperto, ma assume senso e qualità estetica solo in relazione alle regole che si dà.

 

Saper esprimere sé stessi: la musica ci offrirà l’opportunità di sperimentare le nostre potenzialità espressive e la nostra creatività di fronte agli altri, condividendo sia pensieri che emozioni, e utilizzando sia il corpo che la voce e il linguaggio.

 

Fare musica: l’obiettivo è quello di avvicinare i bambini alla musica nelle sue varie forme, a partire dai suoi elementi costitutivi. Citando John Cage infatti “materiali della musica sono il suono e il silenzio: integrarli significa comporre”.

 
 
Per la scuole interessate ad attivare un laboratorio e per avere maggiori informazioni:
dott. Stefano Goetz – musicoterapeuta – tel. 02-26.11.12.82 – info@centrokaleidos.it

Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterPin on PinterestPrint this pageEmail this to someone

Powered by LibLab